domenica 16 giugno 2013

 
Ancora vista dall'alto                                      

  Vista dall'alto "ravvicinata"


La prima parte della costruzione vista dall'alto


Gli operai lavorano senza stancarsi!

Una parte della costruzione ... ...
                                              Questa sarà una aula del nuovo centro sociale

15 GIUGNO 2013

“ARCO IRIS DE LA ALEGRIA”

Nel mese di aprile è iniziata la costruzione del nuovo centro sociale “Arco iris de la alegria” (Arcobaleno della allegria) ed è davvero una grande gioia vedere ogni giorno crescere l’edificio mattone su mattone. Si sta realizzando un progetto che già alcuni anni fa era stato pianificato però per vari motivi non era stato possibile concretizzare e invece … adesso sta diventando realtà!
Qui a Montero, per quanto siamo a conoscenza, non ci sono strutture che offrono un appoggio scolastico come quello che si sta creando. Oggi più che mai è necessario aiutare i bimbi, gli adolescenti, i giovani e le famiglie a crescere in una adeguata educazione scolastica, ma anche e soprattutto nei valori umani e spirituali.

Grazie a Dio e all’aiuto dei benefattori, nonché di varie istituzioni sociali, la situazione economica di molte famiglie dei quartieri che si trovano nel raggio della nostra missione, negli ultimi tempi è migliorata, esse stesse lo riconoscono.

Ci siamo rese conto che soprattutto la formazione è più che mai urgente, iniziando dai bambini più piccoli, anche per poter creare le coscienze dei ragazzi - futuri adulti – onesti e coraggiosi che sappiano discernere tra il bene e il male senza perdersi nel vizio della droga, dell’alcool, del sesso e del furto. Purtroppo queste sono le piaghe che stanno dilagando tra gli adolescenti che già a 14 – 15 iniziano ad ubriacarsi, a fare uso di sostanze stupefacenti, rubare e tenere relazioni sessuali. Anche ragazzine di  13 - 14 anni rimangono incinte trasformandosi in ragazze-madri o ricorrendo all’aborto.

La maggior parte delle famiglie non sono unite, i genitori si separano formando un'altra famiglia e i bimbi rimangono con i nonni, con gli zii o per le strade cercando in luoghi equivocati quell’affetto che non ricevono nella loro casa.

Tutto ciò oggi ci preoccupa e ci interpella più che mai e ci spinge ad “adoperare” se così si può dire, questo mezzo che è l’aiuto con viveri, materiale scolastico, ecc., proprio per offrire una maggiore e specifica formazione spirituale ed umana ai bambini, adolescenti, giovani ed adulti.

La nuova struttura è pensata proprio per poter offrire uno spazio adeguato dove i bambini, per fasce d’età possano fare i compiti, dopo essere stati a scuola e dove trascorrano alcune ore in un clima di gioia e serenità. Allo stesso tempo vogliamo continuare a realizzare pomeriggi formativi organizzati da giovani universitari per bimbi e adolescenti per poter trasmettere valori umani tramite momenti di preghiera, riflessione, dinamiche e giochi. Oltre a ciò abbiamo iniziato ad organizzare, una volta al mese “concorsi” di matematica, disegno, lettura, della Parola di Dio, ecc. per alimentare il desiderio di prepararsi bene nelle varie materie e verificare l’apprendimento dei ragazzi.
Ringraziamo tutti coloro che stanno collaborando e vorranno collaborare con la preghiera, con il sacrificio e con l’offerta, sia pur piccola però fatta con il cuore, alla realizzazione di questo progetto formativo, che desidera essere ad ampio raggio, colorando con i sette colori l’arcobaleno dell’allegria e regalando un sorriso in più ai bimbi boliviani.   

domenica 21 aprile 2013

Alcuni bimbi giocano: esprimono voglia di vivere


UN ANGELO IN CIELO
 

Venerdì mattina, all’alba il Signore ha chiamato a sé “Marchito”, un ragazzino di soli 12 anni malato di leucemia. Lo scorso anno aveva festeggiato il suo compleanno, in maggio, all’ospedale oncologico, quest’anno lo festeggerà in cielo.

Marco ha sofferto molto per questa implacabile malattia che - come spiegava la dottoressa a lui e alla mamma, si tratta di “tumore al sangue”, però il bimbo non si lamentava, è sempre stato generoso e quando gli regalavano qualcosa lo condivideva con i suoi fratelli.

La scorsa settimana ha avuto l’influenza, le sue difese si sono abbassate, è stata necessaria una trasfusione di sangue però non ha ottenuto i risultati sperati. Giovedì Marco ha chiesto di tornare a casa, non voleva più stare in ospedale e la mamma ha raccontato che le aveva detto che sarebbe morto. Un presentimento? Un voce?

“Marchito” come lo chiamano affettuosamente i suoi familiari e amici se ne è andato nel sonno, in silenzio, come suo solito, senza fare rumore, nella sua innocenza di ragazzino sorridente e generoso, pieno di voglia di vivere.

Lo hanno vestito con camicia e pantaloni bianchi, che aveva indossato per la sua Prima Comunione,  immerso nei fiori bianchi, sembrava proprio un angioletto.

La mamma lo ha sempre assistito e curato con molta dedizione e affetto, cercava di soddisfare i suoi semplici desideri e circondarlo di amore, come solo una madre sa fare.   Il papà spesso ubriaco forse non si è mai reso conto fino in fondo della gravità della malattia, faceva resistenza quando il bambino doveva andare all’ospedale per i controlli.

I fratelli gli sono sempre stati vicino facendolo giocare, accompagnandolo dalla nonna o aiutandolo a fare i compiti.

A noi, oggi, è dato di condividere il dolore della famiglia e di stare accanto alla mamma, al papà e ai fratelli, soprattutto in questo momento di dolore, con un abbraccio, una parola di conforto o una semplice stretta di mano.

Sicuramente Marco ha lasciato un vuoto in molti cuori, umanamente le lacrime scendono dagli occhi e forse una domanda sale spontanea nella mente: “Perché Signore? Perché proprio lui? E’ solo un ragazzino!”.

Solo Dio conosce la risposta, a noi è dato di credere che con la morte la vita non è terminata, la morte corporale è solo un passaggio da questo mondo alla eternità, noi cristiani sappiamo che risusciteremo a nuova vita perché Gesù Cristo è morto, fu sepolto e ha resuscitato. Coloro che credono in Cristo infatti non rimarranno morti, ma saranno risuscitati in vita eterna. Questa è la nostra speranza.

Marco adesso sicuramente è un angioletto in cielo che intercede per noi, adesso è lui che dall’alto ci protegge e ci tende la mano.

Grazie “Marchito” per il tuo bel sorriso, per i tuoi occhi pieni di luce, per la tua serenità, per la tua amicizia e per la tua bontà. Rimarrai sempre nei nostri cuori!
Hasta pronto en el cielo!                                                                           

venerdì 21 dicembre 2012



ALCUNE FOTO DELLA "TARDE DIVERTIDA NAVIDEÑA"