venerdì 29 luglio 2011
venerdì 15 luglio 2011
MISSIONARIE DELL’IMMACOLATA – MISSIONE MONTERO – BOLIVIA
Svolgiamo il nostro apostolato e viviamo in comunità, a Montero, 9 missionarie, precisamente:
Angela che è la Direttrice locale
Giordana, responsabile del centro medico San Massimiliano Kolbe
Maxima, infermiera, lavora al centro medico e coordina i catechisti dei ragazzi che si preparano a ricevere il Sacramento della Cresima
Marisa, sta studiando ”Scienza delle comunicazioni” e si occupa del gruppo della Milizia dell’Immacolata
Cristina, visita gli abbonati nelle loro case e consegna la nostra rivista, responsabile di alcuni gruppi giovanili e di adulti, accompagna spiritualmente i seminaristi.
Raquelita si occupa del centro pastorale, del coro e coordina i catechisti dei bambini che si preparano alla Prima Comunione
Elena, visita gli abbonati nelle loro case e consegna la rivista, fa parte del gruppo “Ama e salva la vita”, si occupa della preparazione al Sacramento del Battesimo dei bambini
Julia, coordinatrice e professoressa di religione nella scuola “San Massimiliano Kolbe”
Annalisa, lavora al servizio sociale San Massimiliano Kolbe e si occupa del gruppo dei chierichetti grandi, piccoli e delle chierichette “in formazione”
Ignacia, missionaria in famiglia, lavora al servizio sociale e collabora nella parrocchia
Inoltre una missionaria, Vicky, lavora e vive a Santa Cruz
FAMIGLIA in DIFFICOLTA’
La situazione di molte famiglie qui a Montero è precaria, la maggior parte delle persone non ha un lavoro fisso, gli uomini lavorano come muratore “a giornata” o, quando va bene, a settimana, alcuni se ne vanno per un tempo al “campo” cioè nelle campagne dove trovano lavoro di agricoltura o con le vacche. C’è anche chi lavora nella fabbrica di zucchero che viene prodotto dalle canne da zucchero che vengono coltivate in abbondanza, poi ci sono i famosi “motisti” cioè moto-taxisti che, in genere guadagnano abbastanza bene quotidianamente, sempre se trovano clienti …
Il papà di alcuni ragazzi che frequentano il nostro centro aveva un lavoro abbastanza sicuro in una fabbrica però a causa di un infortunio al ginocchio lo ha dovuto lasciare e la famiglia si è trovata in gravi condizioni economiche. Avevano chiesto un mutuo per aprire una “venta” come la chiamano qui, cioè una vendita di generi alimentari, in prossimità della casa, però non è andato bene, si può dire che hanno fatto fallimento e si sono trovati senza lavoro e con il debito da pagare alla banca. Sono venuta a conoscenza di questa situazione solo quando uno dei ragazzi più grandi un giovedì sera, dopo l’Adorazione Eucaristica si è messo un po’ a parlare e mi ha raccontato della situazione economica della sua famiglia. Ciò che più mi è rimasto nel cuore e nei pensieri per molti giorni sono state le parole di questo ragazzo quando ha detto che non avevano da mangiare e che voleva chiedere in prestito 10 bs per comprare un poco di pane per i suoi fratelli più piccoli dicendo: “Hanno fame”. Questa breve e semplice frase ha risuonato dentro di me come un martello e ogni volta che mi inginocchiavo davanti a Gesù nell’Adorazione Eucaristica vedevo il volto preoccupato del ragazzo per i suoi fratellini che, come ha detto, già da diverse sere andavano a letto senza cena, bevendo solo un poco di thè. Dopo alcuni giorni ho parlato anche con l’altro fratello maggiore che pure lui era angosciato, ha detto che non sapeva cosa fare, stava cercando lavoro per aiutare la famiglia, però sta anche terminando gli studi e aveva voti bassi in alcune materie perché non poteva comprare il materiale scolastico necessario per presentare i compiti.
La loro mamma quando è venuta al servizio sociale, con le lacrime agli occhi mi ha detto che si stava “desanimando” (scoraggiando), perché la sua preoccupazione più grande è finire di pagare il mutuo e nello stesso tempo non ha i soldi per comprare da mangiare ai suoi figli.
Mentre ascoltavo questi giovani e la loro madre mi chiedevo: “Cosa posso fare?”, certo dare aiuto materiale è semplice, un poco di riso, un po’ di zucchero, alcuni quaderni, penne, ma non è solo questo. Ho cercato di trasmettere loro il mio affetto, il mio “esserci”, il mio condividere questo momento di difficoltà e sofferenza invitandoli a non perdere la speranza e a pregare il Signore e la Vergine Maria che, ho detto loro, sono sempre al loro fianco. Sento sempre più forte questa “missione”: trasmettere l’amore di Dio a questi fratelli e sorelle boliviani.
Adesso i ragazzi più grandi hanno trovato un lavoro anche se saltuario e il papà sta lavorando “al campo”, il peggio sta passando … tutto andrà meglio, presto la famiglia finirà di pagare il mutuo e i bambini non andranno a dormire senza cena, non avranno più fame.
Gesù continua a ripetere ancora oggi a questa e a tante altre famiglie:
“Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, perché riderete.” (Lc. 6, 20-21).
Annalisa
Montero, 28 Giugno 2011
Oggi, dopo un po’ di tempo, è venuto al servizio sociale il piccolo Pablo con le sue zie. Il vederlo mi ha riempito di gioia e l’ho stretto in un forte abbraccio che lui ha ricambiato insieme ad un dolce sorriso. Il bimbo è orfano di madre, ha altri fratelli, due dei quali vivono con il papà, l’altro con una zia e lui, il più piccolo con zia Maria. Quando lo vedo mi fa tanta tenerezza pensando che non ha più la mamma, della quale ha tanto bisogno. Grazie a Dio la zia si sta prendendo cura di lui, non gli fa mancare niente e sicuramente gli dà quell’affetto materno fondamentale soprattutto in questo tempo della sua infanzia.
Il padrino che sta sostenendo a distanza Pablo, si è affezionato tantissimo a questo bambino e ha mandato una lettera davvero bella che ha fatto commuovere la zia e anche me. Questo pomeriggio mentre ne parlavamo, alla zia sono scese lacrime di commozione che mi hanno contagiato.Desidero riportare le sue testuali parole perché è una testimonianza molto bella:
“Al mio piccolo Pablo
Ti penso sempre e tutte le sere prego per te, spero che tu possa sentire i benefici della mia preghiera, ogni giorno che passa sento che il nostro rapporto cresce anche se non ci conosciamo di persona sei sempre nel mio cuore e nei miei pensieri……….
Sai questa adozione a distanza mi fa stare molto bene anche a me perchè dal giorno del tuo compleanno ho iniziato ad andare a Messa quotidianamente e questa cosa sento che mi rende più forte nell’affrontare la vita quotidiana, nella nostra lontananza ci unisce la FEDE in GESU e MARIA.
Ti voglio tanto bene e ti auguro per il tuo futuro di veder realizzarsi tutti i tuoi sogni che hai nel tuo piccolo cuore”.
Ho salutato il “piccolo Pablo e, gli ho detto che il padrino gli manda un bacio e abbraccio grande, stringendolo forte con il desiderio di trasmettergli quell’amore gratuito che giunge da oltreoceano e che, posso dirlo senza incertezza, davvero non ha confini.
Annalisa
domenica 19 giugno 2011
Missionari dell'Immacolata Padre Kolbe
L'Istituto dei Missionari dell'Immacolata Padre Kolbe nasce dal carisma di San Massimiliano Kolbe e propone come cammino di vita la sequela di Cristo povero, obbediente e casto mediante la Professione dei consigli evangelici e l'offerta totale all'Immacolata mediante la Consacrazione a Lei.
Nel 1996, quando arrivarono in Brasile le Missionarie dell'Immacolata Padre Kolbe, Padre Sebastiano Quaglio, OFM-Conv., missionario in Brasile, spinto dalla necessità di attualizzare e rendere maggiormente vivo lo spirito della Milizia dell'Immacolata (associazione fondata da san Massimiliano Kolbe) manifestò al fondatore dell'Istituto femminile, Padre Luigi Maria Faccenda OFM-Conv., il desiderio di fondare il ramo maschile dell'Istituto.
All'inizio Padre Faccenda mostrò una prudente resistenza nell'acconsentire a dare inizio ad una nuova fondazione; poi, nel 1997, la sua risposta positiva arrivò e l'11 Febbraio dello stesso anno iniziò l'esperienza del primo gruppo di vita fraterna dei Missionari dell'Immacolata Padre Kolbe, in Sao Bernardo do Campo - San Paolo, Brasile.
Noi Missionari dell'Immacolata Padre Kolbe siamo chiamati e conosciuti comekolbiani, perché desiderano vivere e diffondere nella Chiesa e nel mondo la spiritualità mariana e l'ardore missionario di San Massimiliano Kolbe.
In un modo stabile di vita consacrata a Dio, ci affidiamo interamente all'Immacolata per diventare suoi strumenti, collaborando così alla sua missione materna ed essere strumenti nelle sue mani.
Per questo usiamo tutti i mezzi leciti, con il desiderio di raggiungere tutti gli uomini e le donne in ogni ambito e in ogni situazione della vita, perché il più velocemente possibile possano conoscere Gesù e amarlo.
www.kolbemissioni.org
Nel 1996, quando arrivarono in Brasile le Missionarie dell'Immacolata Padre Kolbe, Padre Sebastiano Quaglio, OFM-Conv., missionario in Brasile, spinto dalla necessità di attualizzare e rendere maggiormente vivo lo spirito della Milizia dell'Immacolata (associazione fondata da san Massimiliano Kolbe) manifestò al fondatore dell'Istituto femminile, Padre Luigi Maria Faccenda OFM-Conv., il desiderio di fondare il ramo maschile dell'Istituto.
All'inizio Padre Faccenda mostrò una prudente resistenza nell'acconsentire a dare inizio ad una nuova fondazione; poi, nel 1997, la sua risposta positiva arrivò e l'11 Febbraio dello stesso anno iniziò l'esperienza del primo gruppo di vita fraterna dei Missionari dell'Immacolata Padre Kolbe, in Sao Bernardo do Campo - San Paolo, Brasile.
Noi Missionari dell'Immacolata Padre Kolbe siamo chiamati e conosciuti comekolbiani, perché desiderano vivere e diffondere nella Chiesa e nel mondo la spiritualità mariana e l'ardore missionario di San Massimiliano Kolbe.
In un modo stabile di vita consacrata a Dio, ci affidiamo interamente all'Immacolata per diventare suoi strumenti, collaborando così alla sua missione materna ed essere strumenti nelle sue mani.
Per questo usiamo tutti i mezzi leciti, con il desiderio di raggiungere tutti gli uomini e le donne in ogni ambito e in ogni situazione della vita, perché il più velocemente possibile possano conoscere Gesù e amarlo.
www.kolbemissioni.org
lunedì 13 giugno 2011
Preghiera missionaria
Preghiera Missionaria
O Dio, che hai chiamato i Tuoi Missionari a seguirTi per le vie del mondo, le più difficili, dove ci son guerre, fame, freddo, sole bruciante, epidemie, sette, persecuzioni, abbi pietà di loro.
Manda la Vergine SS.ma a custodirli, a difenderli, a ritemprarli nelle forze, a incoraggiarli, a stringerli al Suo materno seno.
Noi Ti preghiamo, Signore, ascoltaci.
Ascoltaci per l’Europa, ascoltaci per l’Asia, ascoltaci per l’Africa, ascoltaci per l’America, ascoltaci per l’Oceania.
Alza la Tua mano, e benedici tutti i Tuoi Figli che in ogni parte del mondo collaborano con i Missionari, e dona a ciascuno la pace la gioia che spetta ai buoni servitori.
Che nessun talento venga sepolto, ma tutti indirizzati per il bene delle anime. Anch’io per essi Ti offro la mia giornata con tutti i suoi pesi perché Tu accetti il mio sacrificio come umile offerta e la porti in quella terra dove maggiore è il bisogno.
Manda sorgenti di acqua viva affinché i Tuoi Missionari si dissetino; manda pane e vino perché celebrino la Santa Messa e si nutrano al fine di poter intraprendere con più forza i lunghi cammini apostolici, affinché tutti Ti chiamino Padre del Cielo e della terra, in Trinitaria unione. Così sia.
Madre Provvidenza
mercoledì 8 giugno 2011
IL PERCHE' DI QUESTO BLOG
Qualcuno ha detto "fa più rumore una foresta che cade che un albero che cresce", vorrei che anche le belle notizie, le belle azioni, facessero rumore tra i tanti messaggi negativi che ci circondano perciò ho pensato al blog della missione per far conoscere a più persone sia il popolo boliviano sia le attività che portiamo avanti grazie alla generosità di tante persone della nostra Europa che appunto sostengono il nostro apostolato con le loro offerte.
Attualmente mi sto occupando del servizio sociale tramite il quale portiamo avanti soprattutto le adozioni a distanza cioè aiutiamo circa 500 bambini le cui famiglie sono piuttosto povere, nello studio dando il materiale scolastico, l'uniforme, vestiti, scarpe e, ogni mese, generi alimentari.
Io ascolto le persone che vengono al nostro servizio sociale, i loro problemi, le loro necessità, quando posso vado a visitarli nelle loro case, cerco di trasmettere i valori umani e anche quelli spirituali. Inoltre mi occupo della corrispondenza con i "padrini"/"madrine" e dell'organizzazione del centro (fornitori, ecc.).
La nostra missione a Montero è stata aperta nel 1988, si trova nel barrio "Virgen de Cotoca" del quale anche il nostro centro pastorale porta il nome. Abbiamo appunto una chiesa dove viene celebrata la Messa il mercoledì e domenica mattina, poi facciamo l'Adorazione Eucaristica ogni giovedì sera, inoltre si svolge il catechismo dei bambini e ragazzi che nello stesso anno ricevono i Sacramenti della Prima Comunione e della Cresima. Oltre a ciò ogni settimana si riuniscono alcuni gruppi sia giovanili che di adulti per incontri di formazione.
Premetto che noi siamo Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe, laiche consacrate a Dio mediante di voti di povertà, castità e obbedienza. Stiamo in mezzo alla gente e con la gente un pò come il "lievito che fa fermentare la massa", cerchiamo di essere una presenza materna, come Maria, la la madre di Gesù che sicuramente stava con le persone del suo paese. Il nostro apostolato è quello di trasmettere il Vangelo, far conoscere sempre più a tutte le persone Gesù e la Vergine Maria. Il mio/nostro sogno è, come diceva San Massimiliano Kolbe di "condurre tutti gli uomini a Dio attraverso l'Immacolata". A Montero, oltre a tale missione abbiamo anche quella di "curare" la persona mediante il centro medico che è un ambulatorio diurno con presenza del personale del posto, dove la gente può farsi curare a prezzi più economici rispetto alle altre strutture. Inoltre diamo aiuti materiali mediante il servizio sociale appunto con i generi alimentari, materiale scolastico, e cerchiamo di andare incontro di volta in volta alle varie situazioni che si presentano.
Attualmente mi sto occupando del servizio sociale tramite il quale portiamo avanti soprattutto le adozioni a distanza cioè aiutiamo circa 500 bambini le cui famiglie sono piuttosto povere, nello studio dando il materiale scolastico, l'uniforme, vestiti, scarpe e, ogni mese, generi alimentari.
Io ascolto le persone che vengono al nostro servizio sociale, i loro problemi, le loro necessità, quando posso vado a visitarli nelle loro case, cerco di trasmettere i valori umani e anche quelli spirituali. Inoltre mi occupo della corrispondenza con i "padrini"/"madrine" e dell'organizzazione del centro (fornitori, ecc.).
La nostra missione a Montero è stata aperta nel 1988, si trova nel barrio "Virgen de Cotoca" del quale anche il nostro centro pastorale porta il nome. Abbiamo appunto una chiesa dove viene celebrata la Messa il mercoledì e domenica mattina, poi facciamo l'Adorazione Eucaristica ogni giovedì sera, inoltre si svolge il catechismo dei bambini e ragazzi che nello stesso anno ricevono i Sacramenti della Prima Comunione e della Cresima. Oltre a ciò ogni settimana si riuniscono alcuni gruppi sia giovanili che di adulti per incontri di formazione.
Premetto che noi siamo Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe, laiche consacrate a Dio mediante di voti di povertà, castità e obbedienza. Stiamo in mezzo alla gente e con la gente un pò come il "lievito che fa fermentare la massa", cerchiamo di essere una presenza materna, come Maria, la la madre di Gesù che sicuramente stava con le persone del suo paese. Il nostro apostolato è quello di trasmettere il Vangelo, far conoscere sempre più a tutte le persone Gesù e la Vergine Maria. Il mio/nostro sogno è, come diceva San Massimiliano Kolbe di "condurre tutti gli uomini a Dio attraverso l'Immacolata". A Montero, oltre a tale missione abbiamo anche quella di "curare" la persona mediante il centro medico che è un ambulatorio diurno con presenza del personale del posto, dove la gente può farsi curare a prezzi più economici rispetto alle altre strutture. Inoltre diamo aiuti materiali mediante il servizio sociale appunto con i generi alimentari, materiale scolastico, e cerchiamo di andare incontro di volta in volta alle varie situazioni che si presentano.
Missionaria in Bolivia!!
Annalisa Visani è una missionaria toscana che ha consacrato la sua vita al Signore e al prossimo con un compito ben preciso: testimoniare l' amore di Dio in terra Boliviana. in questo blog Annalisa cercherà di raccontarci la sua esperienza in sud america e in particolare, le grandi cose che Dio compie a tanti chilometri dalla nostra Italia....
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